Assalto alla diligenza

Se vuoi respirare un po’ di vecchio West, non hai che da prendere un treno notturno Torino-Reggio Calabria e aspettare, tra le due e le tre del mattino, il tratto che va da Salerno a Sapri.
Potrai chiuderti nella tua diligenza con lettino e aspettare l’arrivo dei banditi. E stai sicuro che arriveranno, pronti a sorprenderti nel sonno. Non ci sarà nessun fazzoletto a coprirgli la bocca, né Colt fiammanti a baluginare fra le loro mani.
Ma i loro volti saranno quelli che abitano i tuoi sogni di frontiera: scavati, ricoperti di barba ispida e con i denti marci.
Tu però sarai più svelto e quando si presenteranno alla tua porta ti sveglierai.
Loro non ti torceranno un capello, scusandosi con lo stesso tono di un mandriano la cui una vacca ha cagato sul piede di un prete: «Abbiamo sbagliato scompartimento.»
Poi si dissolveranno in fondo al corridoio, nella nebbia dei loro cigarillos, in barba a ogni divieto antifumo.
A quel punto si sveglierà lo Sceriffo, che ora si fa chimare Accudiente e che tu conoscevi come Cuccettista. Penserai: la legge, finalmente.
Così ti lancerai in un dettagliato quanto indignato racconto dell’accaduto. Lo Sceriffo – che come tutti gli sceriffi è bello pasciuto e ha l’aria di chi la sa lunga – ti dirà che non ci si può fare nulla, che altri uomini di legge prima di lui sono stati malmenati e buttati giù dal treno, e che neanche chiamare la Cavalleria Polfer servirebbe a un cazzo, che quelli tornerebbero dopo un paio d’ore liberi di fare i comodi loro. Dirà: «È il selvaggio West, amico» e se ne tornerà tranquillo a russare.
Con la voglia di dormire ormai andata a farsi benedire, resterai fermo tra le lenzuola, tenendo la porta aperta.
Dopo un po’, sentirai dei ragli nel corridoio e, affacciandoti, ritroverai gli stessi grugni che volevano fotterti nel sonno, tutti concentrati ad aprire lo scompartimento accanto al tuo.
Il bandito ti guarderà negli occhi di gringo, sorprendendoti a spiarlo. Per niente spaventato, ti verrà incontro, mostrandoti in un sorriso i suoi denti marci. Ti offrirà la mano e tu non saprai se per chiederti scusa o complicità. Tu ti rifiuterai e lui insisterà. Alla fine, per levartelo dai cosiddetti e per non farlo scaldare, gliela stringerai.
Dopo averti rifilato una carezza sulla guancia, il fuorilegge dirà: «Da omm’ a omm’.»
Quindi te ne tornerai al tuo posto, chiudendo la porta e aspettando la prossima fermata. Ti sembrerà a quel punto di vedere i banditi scendere dal convoglio e infilarsi di soppiatto nel sottopassaggio.
Solo allora ti accorgerai di essere sull’ultima carrozza, e potrai osservare una stazione di Bassitalia sfumare assieme alle sue luci nella bruma di una mattina d’inverno.

Trasloco

Questa nuova casa è una roulotte. La parcheggerò un po’ in giro, senza fermarmi in nessun posto in particolare. Durante il viaggio vi racconterò qualche storia e, se vi piaceranno, vi terrò aggiornati su altri posti che ho infestato col mio balbettio; la categoria del blog per i racconti inediti e le novità editoriali che mi riguardano sarà Scritture. Le chiacchiere – leggi recensioni – su letteratura e cinema saranno contenute in Letture e Sguardi.

Un blog personale di letteratura e cinema. Tutto qua.

Si parte con un racconto, Assalto alla diligenza, che parla di Sud come far west. Come frontiera, insomma. Ne seguiranno altri scritti alla stessa maniera – in seconda persona – e con lo stesso tema: il Far South.

Buona lettura.